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  ESPLOSIONE DI MUSICA PER LA NOTTE DELLA MUSICA EMERGENTE

Rispettando la qualità artistica che da sempre caratterizza il Tour Music Fest, la Notte della Musica Emergente ha portato anche quest'anno in primo piano generi differenti e modi diversi di vivere la musica presentando sul palco dell'Atlantico Live esperienze provenienti da ambiti distanti.

 

Indubbiamente le più interessanti, le più originali e le più rappresentative del contesto musicale italiano e non solo. Dal New Metal dei Private Kill, al progressive psichedelico di La Quinta Essenza, dal cantautorato dal sapore retrò di Giuliana Di Liberto, agli arrangiamenti raffinati degli R’Fusion, quasi tutti i generi hanno trovato spazio nella finalissima del Tour Music Fest 2010, con un occhio particolarmente attento alle proposte internazionali.

Perché il Tour Music Fest non ha limiti, rimane un festival indipendente e aperto a tutti, nessuno escluso, di ogni nazionalità, e di ogni genere. E se tanti sono stati gli stranieri che a questa edizione – la quarta- si sono presentati per concorrere come migliori dell’anno, alcuni di loro sono arrivati in finale: Lucia Russo (New York), Emmecosta (Svezia), Daniel Mincone (Germania).

Tutti di origine italiana, ma con una forte apertura internazionale, europea e non solo.

Primo fra tutti, a conquistare Mogol è stato proprio Daniel Mincone, che con la sua timbrica graffiante e delicata al tempo stesso e con “Can’t wait tonight”, brano in Germania noto e in Italia meno, ha convinto uno dei più grandi autori italiani a portarlo con sé al CET e a offrirgli così un’importante borsa di studio presso la sua scuola.

Di stampo internazionale anche gli Emmecosta, formatisi tra Positano e Goteborg (Svezia), che si sono aggiudicati il premio Miglior Band 2010, con la loro musica coinvolgente e forte, con sonorità innovative e dalle atmosfere avvolgenti e rock. Una vittoria meritatissima in una finale che ha visto le 6 band finaliste (Emmecosta, La Quinta Essenza, R’ Fusion, Aison, Private Kill, Giancarlo Ingrassia and Band) sfidarsi “fino all’ultima nota” dato l’altissimo livello della proposta, forse la finale original band più bella degli ultimi anni…

Molto interessanti anche i cantautori, o meglio le cantautrici dato che le 5 finaliste sono state tutte donne (Giuliana Di Liberto, Marzia Gulì, Elisa De Carli, Barbara Gobbi, Lucia Russo), tra cui  alla fine l’ha spuntata la ragazza di Modena, voce e chitarra: Barbara Gobbi, grintosa, graffiante, con un sound tra l’indie e il rock italiano. E’ stata lei a portarsi a casa il titolo di miglior cantautrice 2010 e la produzione e distribuzione discografica con l’Alfa Music.

Altro en plein sempre per una donna: l’interprete Veronica De Simone, che con la sua cover di Come Together dei Beatles, raffinata e solare, accompagnata alla chitarra da Lorenzo Cavazzini, ha lasciato tutti a bocca aperta, conquistando il premio miglior interprete 2010, conteso con Claudia Lanzafame, Lorenzo Di Girolamo, Daniel Mincone e Stefano Corona, e la produzione e distribuzione discografica con la Rusty Records.

Tra gli interpreti ha conquistato tutti anche uno strepitoso “animale da palcoscenico” come Stefano Corona, che si è aggiudicato un altro premio gustosissimo, novità 2010, quello di miglior performer.

Last but not least, altro “animale da palcoscenico” Giancarlo Ingrassia and Band che con la sua ironia e il brano “Per votarmi scrivi sì”, si è aggiudicato un ambitissimo premio: la produzione e distribuzione discografica con la CNI Music.

Una finale al cardiopalma insomma, che ancora una volta ha portato in primo piano la migliore musica italiana e, possiamo dirlo, internazionale.

 
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