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In attesa della Seconda Fase del TMF12: intervista a Giorgio Lorito

Selezionatore, coach e coordinatore del Tour Music Fest, dall’energia unica sul palco e nell’insegnamento, abbiamo intervistato Giorgio Lorito, alla vigilia della Seconda Fase del Contest. 

Ecco cosa ci ha raccontato!

 

Ciao Giorgio, siamo in attesa della Seconda Fase del TMF. Cosa hai trovato, al momento, negli artisti partecipanti a questa nuova edizione?

Ho notato che c’è stato un cambio veloce per quanto riguarda la percezione delle canzoni. L’evoluzione naturale dei generi ultimamente sta accelerando e tanti sono i ragazzi che riescono a stare al passo vivendone le sfumature e mettendo in pratica i nuovi movimenti con sicurezza diventandone padroni. La cosa bella per me è proprio questa, vedere la naturalezza con la quale apprendono un’altra forma di linguaggio e si mettono in gioco su se stessi.

Com’è iniziata la tua collaborazione con il TMF e cosa ti da la spinta per rinnovarla ogni anno?

Mi è sempre piaciuto insegnare canto e, fin da piccolo, è stato il mio sogno. Ho lavorato tanto nella mia vita per poter vivere di questo e, quando si è presentata l'occasione di poter collaborare col Tour Music Fest, l’ho presa al volo. La mia prima collaborazione consisteva nel dirigere il laboratorio del Vocal Group, poi sono passato alle lezioni di Body&Voice, SongCoverLab, Recording per i Musical Performers fino ad approdare alle lezioni di Tecnica Vocale nei Camp organizzati presso il CET di Mogol. Rinnovo ogni anno la collaborazione col TMF perchè, stare a contatto con i ragazzi che vi partecipano, mi arricchisce, con umiltà, con la voglia di imparare e mettersi in gioco, e mi da modo di ricambiare in maniera spontanea con la mia esperienza. E' una delle cose piu gratificanti degli ultimi anni.

Oltre che musicista tu sei un insegnante di canto. Quali sono i consigli fondamentali che daresti ad un artista emergente che vuole fare questo come lavoro?

Mi sento di consigliare all'artista di essere il più onesto possibile con se stesso, riconoscere i propri limiti e i propri difetti e di lavorare affinché questi diventino dei punti di forza. Consiglio di lavorare e studiare tanto, di fare molti live e non di cercare il successo facile. Lo studio e la padronanza musicale farà si che sia il successo a trovare l'artista pronto e non il contrario. Consiglio di sperimentare su se stessi il piu possibile ascoltando tanta musica, di non accontentarsi mai, di scoprire ogni angolo di questo mondo. Consiglio di abbattere le proprie bariere mentali indotte dal gusto musicale personale per scoprire nuovi orizzonti, di usare bene la testa e di lasciare libero il cuore.

Cosa cerchi in un artista che si propone tramite un’audizione del TMF?

Personalmente mi piacerebbe trovare la particolarità, l'artista riconoscibile, che non si rifà a nessun'altro cantante ma che, allo stesso tempo, ha rispetto del passato storico musicale e che guarda al futuro incuriosendo l'ascoltatore.

Come può essere utile, il TMF, nella crescita professionale e nel perfezionamento di queste caratteristiche?

Come prima cosa, partecipare ad un contest musicale dove, nell’immediato, il partecipante riceve un feedback sull’esibizione può portare ad una consapevolezza di ciò che si trasmette, i punti di forza e quelli su cui lavorare. Nei feedback, infatti, andiamo a far notare al partecipante tutto quel che riguarda l’esibizione: dal lato tecnico a quello espressivo, dalla scelta del brano al look, se è coerente o meno con quello che si canta. Questo fa si che, nel momento in cui l’artista dovesse passare ala Seconda Fase, e quindi esibirsi di nuovo a distanza di qualche mese, ha la possibilità di riproporsi avendo lavorato sui suggerimenti ricevuti in Prima Fase. Molto spesso capita che sulla distanza, noi della Commissione, notiamo un cambiamento sostanziale. Quello che può apprendere un artista non è come vincere il Tour Music Fest ma come accrescere il proprio potenziale che, se assopito o sotto stress non si manifesta come dovrebbe.

 

Giorgio Lorito è selezionatore, coach e coordinatore Tour Music Fest. La sua passione per la musica lo porta a trasferirsi dal Sud nella Capitale per perfezionare gli studi classici e del canto e, in breve tempo, si avvicina alla composizione e all’arrangiamento. Mentre approfondisce lo studio del canto e dei vari stili approccia con curiosità altre espressioni vocali provenienti dalle culture orientali. La tecnica del canto si consolida con la collaborazione nei laboratori del Saint Louis College of Music e nei Musical come Jesus Christ Superstar per approdare poi nel cast dell’Inferno di Dante Opera Rock. Grazie a questa esperienza ha calcato i palchi più importanti tra cui Il Sistina, Il Brancaccio, l’Eliseo e l’Ambra Jovinelli. 

Grazie a Giorgio Lorito per i preziosi consigli utili a tutti gli artisti emergenti. Noi siamo carichi e non vediamo l’ora di partire per questa Seconda Fase!



 
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