content-top-1
content-top-2
content-top-3
message
component
Guide TMF: cosa definisce un Dj e cosa un produttore?

Guide TMF: cosa definisce un Dj e cosa un produttore?

 

Torna l'appuntamento con le Guide TMF con una sezione tutta nuova dedicata esclusivamente ai DJ!

Grazie alla partnership con Remix Me, la più importante scuola per Dj di Roma, che già lo scorso ha collaborato con il Tour Music Fest nell'ambito dell'inaugurazione della categoria DJ, da quest'anno le nostre rubriche prevederanno una sezione dedicata ai DJ con articoli, approfondimenti e interviste a esperti del settore.

Il primo articolo, a cura di Silvia Zazzaretta, fondatrice di Remix Me, DJ professionsita e Giurata del TMF, si sofferma su vari aspetti interessanti per un DJ tra cui la differenza tra DJ e Produttore.

DJ e DJ Producer

Era il lontano 1970 quando in un club newyorkese divenne popolare la tecnica DJ del beat matching. La storia di quasi mezzo secolo fà, racconta che DJ Francis Grasso al Sanctuary di New York, riusciva a passare da un disco ad un altro senza interruzioni, grazie ai primi rudimentali Mixer per DJ. Era un vero acrobata della consolle. Dai primi piatti Technics 1200 usciti nel 1974 ad oggi, le apparecchiature per esibirsi dal vivo come DJ si sono moltiplicate: laptops, CDJ’s, e controller. L’evoluzione delle attrezzature, come sempre accade nella musica elettronica, è stata determinante per definire, le tecniche di esibizione e le caratteristiche audio, della musica e dei suoni protagonisti nei club. Ogni nuovo strumento lanciato sul mercato, genera lo svilupparsi di nuove tecniche, di esibizione e di produzione.

Nell’ambiente degli addetti ai lavori, il dibattito è molto attivo. Cosa definisce un Dj e cosa un produttore? Dove si attraversa il confine tra queste due figure professionali? E sopratutto, esiste ancora un confine? Per noi di Remix Me, c’è ancora un confine ben distinto tra il DJ e il Produttore di Musica Elettronica.

Alla base del mestiere del DJ c’è la capacità di sincronizzare ad orecchio due sorgenti sonore. In gergo, la ‘messa a tempo’, è una capacità che si acquisisce con l’esercizio. Questa abilità, accomuna sia i DJ che usavano i giradischi, che quelli di oggi che usano i CDJ’s. Se osservate un Cdj Nexus 2000 della Pioneer, al centro del macchinario, troverete una manopola, il Jog wheel, che traduce i nostri movimenti, di accelerazione o di frenata sulla velocità assoluta del brano, il BPM. Il jog wheel, non a caso ricorda il disco.

Molte attrezzature vendute oggi nei negozi, hanno introdotto l’utilizzo del software in abbinamento al controller. Pensiamo ad esempio, ad una console S2 o S4 della Native Instruments. A sostenere la messa a tempo, è arrivato il software Traktor, (anche Virtual DJ, Rekord Box DJ) che grazie ad un algoritmo interno, con la funzione Synch, può mettere a tempo due brani. Così molti dj in erba, non sanno più sincronizzare senza utilizzare la funzione Synch. Pensiamo ad un pilota di aerei, che senza il pilota automatico, non sa decollare e atterrare. Vi fidereste?

Saper sentire ad orecchio se due brani vanno fuori tempo è utile anche se vogliamo un giorno iniziare a creare i nostri brani originali, come Produttore. Se ad esempio, desideriamo aggiungere una voce cantata al nostro brano, dovremo essere in grado di capire se questa va’ fuori tempo rispetto alla ritmica e al tempo della base musicale.

Oltre ovviamente alla capacità di mettere a tempo, un DJ professionista, deve necessariamente prestare attenzione alla sua collezione di dischi, ne parliamo meglio qui: Consigli per costruire una propria identità musicale e proporre brani con qualità audio professionali capaci di far immergere il pubblico in un panorama sonoro. Se vuoi approfondire quest’ultimo argomento leggi il nostro ultimo articolo qui: Non scaricare file da You Tube.

L'appuntamento con la Seconda fase live della Categoria DJ del Tour Music Fest 2018 è a Settembre! Non vediamo l'ora di incontrarvi!

We love your music! 

 
Share.
content-bottom