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RICOMINCIA IL TOUR MUSIC FEST: INTERVISTA A GIAMPAOLO ROSSELLI

Alla vigilia della Decima Edizione del Tour Music Fest abbiamo intervistato Giampaolo Rosselli, direttore artistico del Tour Music Fest, discografico, consulente Sony, talent scout, e produttore artistico.

Ciao Giampaolo, cominciamo subito ricordando un anniversario importante per noi del Tour Music Fest, quest' anno il nostro festival compie 10 anni, ci racconteresti come hai vissuto la tua esperienza all'interno del TMF in questi anni?

È stata ed è una bellissima esperienza, penso di poter dire che ho visto crescere il TMF. Negli anni il festival ha mantenuto sempre le stesse motivazioni degli inizi, è aumentata l’esperienza e per fortuna si è mantenuto lo stesso entusiasmo che da sempre lo caratterizza.

In base alla tua grande esperienza al Tour Music Fest perché un artista o una band emergente dovrebbe partecipare al contest?

Io penso che chi fa questo lavoro deve sempre mettersi in discussione e confrontarsi. Ecco, il TMF non è una gara, è un modo per confrontarsi con quello che sta succedendo nella musica italiana, quindi consiglio senza dubbio agli artisti di partecipare e mettersi in gioco.

Anche quest'anno guiderai una commissione itinerante formata da grandi professionisti del mondo della musica. Cosa ti aspetti dagli artisti che incontrerete in tour?

Mi aspetto, anzi spero di trovare degli artisti particolari, interessanti. Ogni anno sentiamo cose molto buone, progetti innovativi, spero di trovare artisti con una grande personalità.

Nella sede operativa del TMF arrivano migliaia di chiamate da parte dei partecipanti per chiedere consigli su come affrontare la prima fase di selezioni, tu cosa consiglieresti ad un artista o band emergente?

Consiglio innanzitutto di pensare alla prima fase come se fosse un live importantissimo, anche se c’è solo la commissione davanti all’artista, noi ci aspettiamo sempre un grande spettacolo, quindi il consiglio è quello di venire preparati, motivati e pronti a spaccare il palco ed a far sentire la propria personalità artistica.

Quest'anno il Tour Music Fest presenta tante novità, la più importante è sicuramente il premio Sponsor for artist che consente al vincitore di usufruire di contratto di sponsorizzazione da 10.000 euro da utilizzare per la propria musica. Come giudichi questa iniziativa?

Trovo questa iniziativa molto interessante, al giorno d’oggi 10 000 euro di sponsorizzazione sono tanti, nel senso che si possono fare molte cose e soprattutto cose concrete per iniziare un percorso discografico.

Sempre per quanto riguarda i premi, anche quest'anno avremo il Premio Sony che prevede la produzione di un singolo con la post produzione agli Abbey Road Studios di Londra e la distribuzione Sony Music Italy. Secondo la tua esperienza perché oggi le Major dovrebbero interessarsi alla musica emergente?

Le major sono sempre interessate alla musica emergente perché è vero che la discografia si regge sui successi del momento ma ha anche l’obbligo di programmare il futuro e soprattutto di formare un catalogo di musica buona, non si può vivere sempre con gli stessi artisti e l’arte è in continuo movimento.

Anche quest'anno ci tornano i Music Camp del Tour Music Fest con la grande novità delle Music Intensive, una Full Immersion di 4 giorni dedicata ai cantanti, a tuo parere perché un artista dovrebbe partecipare?

Per un artista i Camp sono utili per capire meglio come si affronta una carriera sotto molti punti di vista, sia tecnici che teorici: come si interagisce con lo studio, come stare a contatto con dei professionisti, insomma una specie di palestra per chi vuole affrontare questo mondo affascinante ma difficile e pieno di insidie.

Dopo 10 anni il Tour Music Fest è diventato una realtà importante del panorama della musica emergente italiana, cosa significa per te far parte di questo progetto?

È sempre un piacere farne parte e soprattutto un orgoglio per me essere il direttore artistico, un ruolo di responsabilità e che mi stimola molto.

Cosa rappresenta il Tour Music Fest per il Futuro della musica Italiana?

Il TMF rappresenta una grande bacino della musica emergente italiana, seguendo tutte le fasi, in ogni città ci si rende conto di quello che succede nelle sale prova, nelle scuole, nelle stanzette degli artisti e poi sui grandi palchi, insomma si ha un quadro ampio delle tendenze, delle aspettative, io penso che sia molto importante valorizzare sempre più questo aspetto.

Ringraziamo Giampaolo Rosselli e gli diamo appuntamento allo Spring Music Camp del prossimo 21 Aprile, il grande appuntamento che apre di fatto la Decima Edizione del Tour Music Fest e ci darà il giusto slancio per affrontare le audizioni di Prima Fase che si svolgeranno in 22 città italiane a partire dal prossimo 5 maggio. Non vediamo l'ora di cominciare!

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