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LA FINALE DELLA NONA EDIZIONE: INTERVISTA A GIAMPAOLO ROSSELLI

Dopo la Finale Internazionale dello scorso 2 dicembre abbiamo intervistato Giampaolo Rosselli, Direttore Artistico del Tour Music Fest. Le sue parole sottolineano, ancora una volta, l’importanza del festival che punta più di ogni altro a sostenere la musica emergente Italiana.

Allora Giampaolo, hai partecipato alla finale del Tour Music Fest, cosa pensi di questa serata?

Penso che la serata della finale sia stato un degno compimento di un anno di lavoro, di ricerca di tanti bravi e giovani artisti che sono saliti sul palco del Piper ed hanno dimostrato che in Italia c'è tantissimo talento che ancora non ha avuto la possibilità di affacciarsi al grande pubblico.

Hai ascoltato varie categorie nel corso della serata, qual’è stata la performance che ti ha maggiormente impressionato?

Su tutti mi hanno impressionato i cantautori; Frank Polucci per il suo modo molto intimo di scrivere un testo allo stesso tempo cantato con una grinta rock pazzesca. Mi è piaciuto molto anche Vergo, un modo sicuramente diverso di essere un cantautore, penso che abbia molta strada davanti a se, era ipnotico.

Come giudichi in generale le performance dei finalisti?

Giudico gli artisti arrivati in finale molto bravi, pronti, mi è piaciuta tantissimo la personalità che ognuno di loro ha messo nella propria performance presentando in pochi minuti e davanti ad un pubblico molto variegato il proprio mondo artistico, è questo penso sia un aspetto importantissimo.

Come ti sei trovato in giuria?

Mi sono trovato bene, ottimi professionisti, non sono una persona che si lascia prendere dai giudizi degli altri comunque mi sono trovato d'accordo con le scelte della giuria che ho trovato molto aggiornata sul mainstream attuale.

Che effetto fa lavorare al fianco del Maestro Mogol?

È sempre un piacere lavorare al fianco di un personaggio importante della storia della musica italiana.

A tuo parere, qual è il ruolo che il Tour Music Fest ricopre nel panorama della musica emergente italiana?

È un ruolo di vitale importanza. Il Tour Music Fest dà un microfono a tutti gli artisti che gli si avvicinano, dà la possibilità di esprimersi al di là del proprio genere e della propria maturità artistica, cerca di accompagnare la crescita di migliaia di artisti. Questo rappresenta qualcosa che va oltre un "semplice" festival. È vitale.

Ringraziamo Giampaolo e siamo sicuri che la sua esperienza e la sua professionalità aiuteranno il Tour Music Fest a crescere ancora per continuare a sostenere la musica emergente italiana.

We love your music!

 
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